Ok, so di rischiare di diventare un po’ ripetitivo ma nella comunicazione, soprattutto quella aziendale, nulla può essere lasciato al caso.

Abbiamo di colori, di comunicazione visiva più in generale… ora immagina di avere a tua disposizione tutte le immagini del mondo, quale scegliere per rappresentarti?

Torniamo alle domande base del marketing:

  • A chi stai parlando?
  • Di cosa stai parlando?
  • Come ne stai parlando?

So di essere tedioso ma tutto parte da lì, da scelte importanti e che dovrebbero determinare li stile e i contenuti di tutta la tua comunicazione.

Immagini e colori

Per prima cosa, immaginando che tu abbia già letto l’articolo “Un colore vale l’altro”, partiamo dal fatto che immagini che userai dovranno essere cromaticamente coerenti con i tuoi “colori aziendali”.

Per essere chiari fino in fondo, se il tuo colore è il rosso, tipo Coca-Cola, nell’home page del tuo sito le immagini avranno colori della stessa gamma o, perlomeno, accessi come quelli del tuo logo.

Se invece hai un blog tipo quello di Paola Velati le immagini che utilizzerai per illustrare i tuoi articoli avranno colori tendenzialmente pallidi e contrasti non troppo accesi.

Ma dove prendo le immagini?

Questa domanda può avere molte risposte diverse, dipende da cosa devi rappresentare, da cosa stai raccontando e da qual è il tuo core business.

Mettiamo il caso tu sia un centro estetico o un dentista… certamente non userei foto di stock.

Cosa si intende con questo termine? Faccio riferimento a tutta una serie di siti, gratuiti o a pagamento, dove posso scaricare immagini generiche per i miei progetti.

Questo tipo di immagini non possono, e non devono, essere usate come sostituti di una foto del prodotto o di un luogo reale e ancor meno delle persone reali.

Quindi se hai uno studio, un negozio, un locale… mettiti nell’ordine di idee di chiamare un fotografo professionista, non l’amico con il cellulare ultimo grido, e fatti fare delle foto professionali.

Già che stai pagando, fanne fare tante, anche più di quelle che ti servono nell’immediato, ti torneranno utili in futuro e, normalmente, i fotografi si fanno pagare a tempo (mezze giornate) e non a scatto.

E se vendo qualcosa?

Anche in questo caso, il consiglio è quello di rapportarsi con dei fotografi specializzati in still-life, fotografie statiche di oggetti.

Questo ti permetterà di avere foto omogenee e che presentino al meglio il tuoi prodotti.

Tieni presente che esistono fotografi specializzati in ogni genere di scatto, io personalmente ne ho conosciuti che facevano solo foto di moto, di camion, di cucina, di elettronica, di ritratti, di viaggio…

Quindi scegli il professionista giusto per te, che abbia l’attrezzatura e l’esperienza giusta per ottenere gli scatti che desideri e meriti.

E se non vendo nulla?

In questo caso sei autorizzato a rivolgerti ai siti di stock images…

Scherzi a parte, esistono banche date enormi in cui trovare immagini di ogni tipo, l’importante è sapere cosa cercare e aver la pazienza di trovare la foto giusta per le tue esigenze.

Non accontentarti del primo scatto che ti viene proposto, prosegui la ricerca, raffinala e troverai qualcosa che ti rappresenti al meglio.

È una questione di occhio

Anni fa, quando con Sandro Iovine ci occupavamo di un’importante rivista di fotografia, la scelta delle immagini per ogni singolo articolo era un tema di discussione continuo e importante.

  • Cosa si vede prima in una pagina/schermata?
  • Dove viene indirizzato l’occhio dalla composizione dell’immagine?
  • Come si collegano tra loro le immagini?
  • Qual è la giusta sequenza in cui presentarle?
  • Che cosa raccontano queste immagini messe in questo ordine?

Domande di questo tipo erano all’ordine del giorno e, onestamente, tutto ciò mi ha portato a guardare ogni singola immagine, ma anche quella sulla scatola dei cereali del mattino, con un occhio diverso.

Ho parlato di un po’ di queste cose in altri articolo: “Dove casca l’occhio” e “Le immagini che abbiamo in testa“.

Scoprendo i fondamenti della lettura delle immagini, il mondo ti apparirà diverso e il tuo modo di utilizzare le immagini non sarà più lo stesso.

Si tratta solo di acquisire alcune informazioni, qualche competenza e poi fare tanto esercizio.

Gualtiero Tronconi